CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

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Caccia e prove: lo stesso cane ? – Relazione di Gianni Bernabè al convegno di Lazise 2017

fSe la domanda sta a significare che per tutta  la carriera in prove lo stesso soggetto possa essere impiegato anche a caccia, rimarcherei alcune limitazioni od eccezioni a seconda delle varie note di concorso:

  • Grande cerca
  • Caccia a starne e a selvaggina
  • Prove specialistiche
  1. Grande cerca:

E’ la nota più alta dove il primo paragrafo della prestazione  cita:

è pretesa andatura molto veloce e sostenuta senza flessioni durante tutta la durata del turno; cerca intelligente e soprattutto estesissima ai lati del conduttore e di profondità adeguata

Non vorrei peccare di presunzione e insegnare ad altri l’iniziazione di un soggetto alla grande cerca.

Certamente nelle prime fasi di grande esuberanza e di redini sciolte al giovane trialler, per prendere passione e confidenza col selvatico per eccellenza del cane da ferma:” le starne”,  qualche “allenamento armato con abbattimento ”,  non guasta, darà passione e faciliterà poi i giovani puledri nella ricerca di quel selvatico in tutto l’arco della loro carriera.

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… finalmente stanchi- di Lucio Scaramuzza

Dopo una giornata di caccia sulle montagne del Kirghizistan

kirghisistan 2010 168La caccia, se  praticata con passione e con tenacia, se fatta rincorrendo animali veri , se fatta con un bravo cane che  stimola e a volte non   da tregua, provoca  a fine giornata, tanta stanchezza, ma dona di pari passo anche tanta felicità, solleva lo  spirito, svuota la   mente da tutti i problemi che  ci si porta addosso, e alla fine  quella non é una stanchezza  pesante opprimente,  ma una sorta di stanchezza-beata .

Un Nirvana in cui il corpo fiaccato  dal grande impegno, chiede  riposo accompagnato però dalla  mente   finalmente spoglia    da tutti i pensieri buoni o cattivi   e ricca soltanto di tutti i ricordi  bellissimi che la caccia   ha regalato.

Sono felice, mi  sento   rilassato,   e  lo vedo  anche nel volto degli amici dove, la ovvia stanchezza, é sempre accompagnata da occhi sorridenti.

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L’ andatura – Relazione di Ivo Geminiani al convegno di Lazise 2017 –

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Ritengo questo, l’ambito più opportuno per rivolgermi ai cacciatori e in particolare, perché cacciatori lo siamo tutti, a quelli che nella caccia, sfogano la loro passione, senza partecipare attivamente al mondo della Cinofilia  agonistica. Chi frequenta le prove, senza per questo rinunciare alla sua identità venatoria, presta già attenzione all’ andatura dei cani. Sono certo che i cacciatori, non si accompagnano ad ausiliari che non siano utili e vantaggiosi al conseguimento del carniere e con tale indirizzo, la concretezza è assicurata, ma perché ci procuri la massima soddisfazione, teniamo un occhio, anzi due al loro movimento. L’andatura è il modo di andare, di camminare, di correre, può essere lenta, svelta, regolare, sostenuta, non va identificata con la velocità ma per quanto ci riguarda è in stretta connessione con la tipicità.

Il galoppo e il trotto sono due differenti tipi di andatura.

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Nuovo Consiglio Setter Gordon Club e prossimi appuntamenti

 12036874_163347514005828_8963921747749902490_nNuovo Consiglio Setter Gordon Club

In data 4 Maggio scorso, a Sasso Marconi (BO),  si è svolta la prima riunione del nuovo consiglio del Club, alla presenza del Presidente della SIS, Francesco Balducci.

Il consiglio ha provveduto a nominare Maurizio Peri alla carica di Presidente e Francesco Bavaro a quella di Vice Presidente.

Di seguito un estratto delle principali  questioni prese in esame.

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   La paura  (….fa fare strane cose….) di Lucio Scaramuzza

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Quella mattina eravamo a caccia  nella valle di Qhuan, pensavo di salire in uno dei tanti canaloni che scendono sulla destra, quando invece Qhuan con il bastone mi indicò che saremmo saliti sulla sinistra .

Salire sulla sinistra voleva dire attraversare il torrente che pur essendo in buona parte ricoperto di ghiaccio, non permetteva comunque l’attraversamento.

Qhuan s’incamminò così verso il torrente e siccome ci conosciamo   da tempo e sapendo che matto non  é, lo seguii senza indugio. 

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Il falco e la cotorna “corsi e ricorsi storici” di Lucio Scaramuzza

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.. Brigitta  arriva di corsa la vedo che rallenta  alza la testa fa  ancora due passi e blocca, é sotto di me, mi giro per scendere ma la cotorna  non mi aspetta, 30 m sotto parte veloce  le infilo due schioppettate che é già a quaranta metri e sembra che  non succeda nulla, la guardo scendere, poi di colpo s’impenna si alza quasi in verticale e va a cadere in basso lontana. Qhuan é dietro di me e vede tutto benissimo, mi fa segno che ha marcato perfettamente il punto, ma essendo noi alti  e avendo davanti due brigate di cotorne mi fa segno  che é meglio proseguire fino a quel costone innevato, ci abbasseremo poi e tornando indietro andremo a recuperarla .

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Kirghisistan Le montagne del paradiso di Bill Byron

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Non ti sembra vero di avere vissuto un’esperienza di caccia così.

Quando vedi certi film, come Il Deserto dei Tartari, come Sette Anni in Tibet, pensi come sarebbe bello poter cacciare su montagne deserte, selvagge e sterminate come quelle, dove, per la miseria, ci devono essere di sicuro le coturnici;

Poi vai a prendere la pizza con gli amici, e si parla del film, dei personaggi e si, anche delle fotografie – bellissime vero?; alla fine della serata te ne torni a casa, domani si va a lavorare, ma prima di addormentarti ti ritornano in mente quei costoni ripidi e gialli, e tu che non seguivi più il dialogo tra gli attori, ma ti mettevi a scrutare il terreno alla ricerca di un gruppo di roccette o di un canale cespugliato, dove l’istinto ti diceva che varrebbe la pena scarpinare su perchè forse lì ci sono i cotorni.

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La prima volta in Kirghizistan di Lucio Scaramuzza

DSC05975Oggi chi frequenta qualche fiera o legge le   riviste di caccia sa che cosa e dove geograficamente é  collocato il Kirghizistan ma  a fine   novembre del 1995 io non sapevo    che esistesse una nazione che si chiama  Kirghizistan.

Ero in ufficio in altre faccende  affaccendato,  quando la segretaria mi passa una telefonata di Giorgio  che senza troppi preamboli mi dice che vuol andare  a metà gennaio a  caccia di cotorne in Kirghizistan e  di non fare troppe storie  perché  devo andarci anch’io con Cesare e Renato.

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CACCIA CON LA “c” MINUSCOLA di Cesare Bonasegale

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Sempre più grave il degrado della caccia alla selvaggina stanziale. Frequenti i casi di coloro che per risparmiare comprano il fagiano vivo, lo liberano e quindi lo fucilano. C’è la caccia alla migratoria che ha la “C” maiuscola. Poi c’è quella alla stanziale che spesso – troppo spesso – della caccia ha solo la parvenza. Diciamo che oltre il 90% della stanziale che finisce nei carnieri è nata in voliera. Malgrado ciò non tutta la caccia su selvaggina liberata può essere messa alla stessa stregua.

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Tutto sul “TROFEO ROMANO SALADINI PILASTRI” (Calendario e Risultati delle prove del 2017)

ALBO D’ORO

1° Edizione 1986 Nelson delle Vedute s.i.m. di Rivolta

2° Edizione 1987 Nelson delle Vedute s.i.m. di Rivolta ex aequo con Vara della Cervara p.f. di  Torielli

3° Edizione 1988 Vara della Cervara p.f. di Torielli

4° Edizione 1989 Magia del Tirso p.f. di Giachino

5° Edizione 1990 Asso s.i.m. di Giachino

6° Edizione 1991 Dingo dell’Acqua Fregia s.i.m. di Trapletti/Tartari

7° Edizione 1992 Loi s.i.m. di Rui

8° Edizione 1993 Maia dell’Onda Marina s.i.f. di Della Bella

9° Edizione 1994 Mea s.i.f. di Trapletti

10° Edizione 1995 Mea s.i.f. di Trapletti

11° Edizione 1996 After s.i.m. di Coti Zelati

12° Edizione 1997 Edbel Brut s.i.m. di Della Bella

13° Edizione 1998 After s.i.m. di Coti Zelati

14° Edizione 1999 Volo di Crocedomini s.i.m. di Breda

15° Edizione 2000 Boniek s.i.m. di Cavaglià

16° Edizione 2001 Boniek s.i.m. di Cavaglià

17° Edizione 2002 Po s.i.m. di Cossali

18° Edizione 2003 Po s.i.m. di Cossali

19° Edizione 2004 Boniek s.i.m. di Cavaglià

20° Edizione 2005 Rinaldo del Pizzo Stella s.i.m. di Pensa

21° Edizione 2006 Aris s.i.m. di Sacristani

22° Edizione 2007 Red s.i.m. di Pironio

23° Edizione 2008 Ras s.i.m. di Pensa

24° Edizione 2009 Scari s.i.m. di Bonzi

25° Edizione 2010 Tilò s.i.m. di Grosso

26° Edizione  2011 Eva di Crocedomini s.i.f. di Giorgi

27° Edizione 2012 Cora della Regina del bosco s.i.f. cond. Massimo Pelamatti

28° Edizione 2013 CowBoy d’Abel et Cains s.i.m. di Jean Michel Guette

29° Edizione 2014 Alex s.i.m. di Xristos Tzimpis / D’Alessandris

30° Edizione 2015 Mars od Slyuka Travel s.i.m. Cond. D’Alessandris

31° Edizione 2016 Mars od Slyuka Travel s.i.m. Cond. D’Alessandris

RISULTATI E CALENDARIO DELLA 32° EDIZIONE 2017

Calendario prove 2017

16/17 agosto – Le Mandelon (Svizzera) –

19/20 agosto – Bretoncino/Trambileno (Tn) –

22 agosto – Giovo (Co) –

23 agosto – Aosta (Ao) –

24 agosto – Vittorio Veneto (Tv) –

25 agosto – Paderno del Grappa (Tv) –

26/27 agosto – Belluno (Bl) –

29 agosto – Imperia (Im) –

1 settembre – Paularo (Ud) – 

2/3 settembre – Vigo di Cadore (Bl) –

7/8 settembre -Esine (Bs) –

9/10 settembre – Bergamo (Bg) –

15 settembre – Verbania (Vb) –

16/17 settembre – Cuneo (Cn) –

CRITERIO DI ASSEGNAZIONE DEI PUNTI

Ecc. C.A.C.I.T. punti 12

Ecc. Ris. C.A.C.I.T. punti 11

Ecc. C.A.C. punti 10

Ecc. Ris. C.A.C. punti 9

Ecc. 1° punti 8

Ecc. 2° punti 7

Ecc. 3° punti 6

Ecc. punti 5

CQN punti 4

M.B. punti 3

Buono punti 1

REGOLAMENTO TROFEO SALADINI PILASTRI 2017

  • sarà ritenuta valida una sola giornata di prova per ogni comitato organizzatore e/o provincia di appartenenza (qualora le giornate a programma risultassero più di una, sarà ritenuta valida la prima giornata di prove);
  • per accedere alla classifica finale è indispensabile partecipare ad almeno metà delle prove ritenute valide per il trofeo Saladini Pilastri più una. Di queste verranno prese in considerazione i 4 migliori risultati;
  • a parità di punteggio varrà la qualifica più alta ed in caso di ulteriore parità verrà premiato il soggetto più giovane;
  • al soggetto di sesso femminile che avrà totalizzato il miglior punteggio solo nelle prove valide del trofeo Saladini Pilastri, verrà assegnato un ulteriore premio tenuto conto che, a parità di punteggio varranno le regole sopra riportate.
  • Il trofeo Saladini Pilastri, anche per l’edizione 2017, ha durata annuale. Al vincitore verrà assegnato in premio, come da tradizione, una scultura di coturnice.

regolamento trofeo ENCI di montagna 2017

  • vincitore del trofeo il soggetto che avrà totalizzato i maggior punteggio nella totalità delle prove inserite nel circuito anche non valide per il trofeo Saladini Pilastri.
  • l’ ENCI mette in palio un premio speciale, denominato “Trofeo di allevamento ” da assegnare al Titolare di allevamento (affisso) che avrà ottenuto i migliori risultati con almeno due dei propri soggetti nelle prove del Trofeo ENCI Montagna.

 

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