CACCIATORI DI MONTAGNA E DI BECCACCE

Il più felice non è assolutamente chi ammazza di più ne tantomeno chi trova di più e neanche chi ha i cani migliori, il più felice è semplicemente colui che trae il maggior godimento e divertimento nel trascorrere il tempo nel bosco o in montagna dietro la coda del proprio cane inseguendo le prede desiderate…….."magari in solitaria nel più alto rispetto di chi e di cosa lo circonda"

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Russia, stagione riproduttiva 2017. Corrispondenza fra Sergej Fokin e Silvio Spanò

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Vologda Nord Russia 9.5.17 -Tempo di croule-Fokin

Come al solito, gentilmente il caro amico, Sergej Fokin responsabile del gruppo di studi ornitologici sulla Beccaccia a Mosca, mi ha mandato un sintetico cenno della situazione, quest’anno di incerta valutazione fino al prossimo resoconto di fine settembre, con l’apprezzamento del rapporto giovani/adulti rilevabile durante le catture di inanellamento a inizio migrazione. Le foto che mi ha inviato documentano la nevicata dello scorso maggio nei territori di cova. Allego la traduzione della sua e-mail del 20 luglio 2017. (Silvio Spanò)

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LA DELIBERA SULLA CACCIA ALLA BECCACCIA LA TOSCANA FINALMENTE! di Silvio Spanò

Il testo della delibera della Giunta Regionale Toscana relativamente alla caccia alla beccaccia.Scolopax Rusticola (1662)

La Giunta Regionale toscana, nella seduta del 26 giugno 2017, ha deliberato un lungo, motivato ed articolato documento nell’ambito del Calendario venatorio regionale 2017-2018, da cui ho stralciato il paragrafo relativo alla Beccaccia.

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LA “NOTA” STONATA – di Cesare Bonasegale

coturnici_albania-8Il significato della “nota del concorso” è esclusivamente in funzione della cerca e del tipo di selvaggina oggetto della caccia. I frequenti equivoci rispetto allo “stile di razza”.

Intendo la “nota del concorso” a cui recentemente sono state dedicate alcune spiegazioni con il lodevole intento di portare chiarezza. Se però il risultato è di maggior confusione, di lodevole restan solo le intenzioni. Innanzitutto sgombriamo il campo da un frequente equivoco: non c’è nesso alcuno fra “nota del concorso” e “stile”, perché: • la “nota del concorso” riguarda le modalità della cerca in funzione del tipo di selvaggina oggetto della caccia; • lo “stile” invece è l’espressione della tipicità di razza con cui viene svolta la funzione. Il trotto del Bracco italiano ed il galoppo pres-de-terre del Setter devono essere tipici (cioè in stile) su qualsiasi terreno indipendentemente che si caccino le starne o le beccacce o i fagiani.

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La caccia nel paese delle aquile come questione politica…

942BE322DB524F30BEC13ECFBDFCAD7DDopo tre anni di moratoria sulla caccia in Albania abbiamo chiesto all’amico Bledar Flaga di farci un quadro dell’attuale situazione.

Per analizzare la moratoria sulla caccia imposta in Albania dal 2014, prima si dovrà fare una breve retrospettiva sul personaggio chiave nella ideazione e applicazione di tale idea, mai esperimentata in Europa. Questo personaggio si chiama Edvin Rama ed è l’attuale primo ministro del Albania.

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IL NASO ….E COS’ALTRO? – di Cesare Bonasegale

Un’analisi delle condizioni in cui viene esercitata la funzione olfattiva del cane da ferma e le variabili che la influenzano. Lo schema genetico di trasmissione della potenza olfattiva. I dubbi sull’ esistenza di altre capacità sensoriali sconosciute .

IMG_2552Nello svolgimento della funzione olfattiva, il cane da ferma ha un comportamento finalizzato alla percezione delle molecole di odore sospese nell’aria (*), che il vento trasporta da una fonte più o meno lontana. Il suo sviluppato apparato olfattivo gli consente di avvertire tracce d’odore che la distanza da cui provengono ha reso rarefatte. Volendo fare un parallelo con la funzione visiva, il buon naso del cane da ferma è l’equivalente di una lente d’ingrandimento. Se il selvatico, fermato dal cane, si sottrae a piedi, le particelle d’odore presenti nell’aria diventano più rarefatte perché la loro fonte si è allontanata; il cane allora si muove per ricollocarsi dove l’aria contiene ancora un’intensità di odore tale da dargli certezza della presenza del selvatico. Questa azione – ovvero “la guidata” – viene svolta autonomamente come diretta conseguenza della percezione olfattiva del cane ed è assurdo esigerla a comando, come alcuni pretenderebbero.

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IL FISCHIO, QUANDO E COME – di Cesare Bonasegale

Le modalità dell’utilizzo del fischio nella conduzione del cane da ferma

Ferme ricordo (38)La capacità di orientare e gestire efficacemente la cerca del proprio ausiliare è una prerogativa irrinunciabile per chi si dedica alla caccia col cane da ferma. Su questo tema ho già intrattenuto i lettori in altre occasioni, ma l’importanza dell’argomento (e la frequente constatazione dell’impreparazione dei cacciatori cinofili in materia) mi inducono a riproporre l’argomento, spiegando i meccanismi comportamentali del cane che determinano la cerca. La cerca è espressione dell’istinto predatorio, che il cane ha ereditato dal lupo e – come tutti i comportamenti provenienti dal suo antenato – è un carattere geneticamente dominante.

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A PAROLE SON TUTTI “GRANDI CANI” – di Giacomo Ronconi Tratto da Continentali da ferma

La necessità di confrontarsi in gare su selvatici autentici quale unico mezzo per la verifica delle reali qualità dei nostri ausiliari.

cropped-DSC06041.jpgNon ho mai decantato troppo le doti dei miei cani e le poche volte che mi è capitato di descriverne un bella azione a qualche cacciatore, mi è sempre parso di riscontrare in lui quasi un senso di diffidenza, come a dire:  “vabbè diamogli un taglio!”. Del resto, come dargli torto? In armeria siamo talmente abituati ad ascoltare racconti leggendari sui cani dei vari avventori (soprattutto dopo la loro morte) che diviene inevitabile essere prevenuti. In verità, se tutti avessero i cani che credono di avere (o meglio, che raccontano di avere) allora non faremmo fatica a scegliere stalloni e fattrici per la trasmissione di quelle grandi qualità che, viceversa, solo in pochi possiedono.

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Conferenza internazionale sulla Beccaccia nell’ambito della 13° Assemblea generale FANBPO (Firenze, 2017) -sintesi di Silvio Spanò

Nel ciclo itinerante delle Assemblee annuali della Federazione Nazionale delle Associazioni dei Beccacciai del Paleartico Occidentale  (FANBPO) l’organizzazione quest’anno è toccata ad uno dei due membri italiani (Beccac39ciai d’Italia, essendo stata organizzata in precedenza dal Club della Beccaccia , a Parma, 2012).

L’abilità organizzativa dell’attuale Presidente Fanbpo Paolo Pennacchini, ora presidente onorario di BdI,  ha contribuito nella scelta di una sede ottimale e tranquilla, quale  la struttura Villa la Stella di Fiesole, dove si sono svolti serenamente i lavori  strettamente Assembleari (16 giugno) e l’annessa “International Woodcock Conference” su ricerca scientifica, gestione venatoria e prelievo sostenibile (17 giugno),su cui voglio fare qualche approfondimento, visto il notevole successo con  la partecipazione e gli interventi di personalità  di diverse estrazioni, ma soprattutto di ricercatori membri ufficiali della Fanbpo  (CNB/ F, CCBP /E, ASB / CH,  NWAOI / IRL, ANCG / P,  CdB  e BdI/ Italia), di Paesi/ass solo osservatori (Croazia, Turchia, Malta, Ungheria) ma anche di studiosi professionisti della Beccaccia facenti capo a importanti strutture pubbliche europee (ONCFS -F, Game and Wildlife Conservation Trust –UK), e non (Michingan Univ. Wildlife Biol, USA).

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IL DISCERNIMENTO DEL BECCACCINISTA – di Ambrogio Fossati

Tuono su beccaccini del sig. Plati Antonio

Tuono su beccaccini del sig. Plati Antonio

Nel cane da beccaccini più del naso conta come viene usato il naso. Le variabili ambientali e climatiche che influenzano il lavoro del cane. Il “cambio di passo”.

Quello di cui scriverò su queste pagine non è frutto di lunghi studi sui sacri testi cinofili, ma della scuola della vera caccia, dove i maestri hanno quattro zampe. Quel che ho imparato io – e come me altri cacciatori solitari – viene dai buoni cani specialisti, che ho avuto la fortuna di osservare ripetutamente e per varie stagioni. Ringrazio quindi la mia buona sorte che mi ha dato l’opportunità di far tesoro e di bearmi di cotanta scuola e di aver riempito la mia vita di cacciatore con episodi cinofilovenatori che l’hanno resa meritevole di essere vissuta.

La prima difficoltà è di trovare il cane che “tratta” il beccaccino, cioè che quantomeno lo fermi, visto che per la maggior parte dei cani così non è. Ed ai nostri giorni è un’impresa veramente ardua per i problemi che si riscontrano nel mettere il cane nelle buone condizioni di contatto col beccaccino, problemi che sono riconducibili a fattori ambientali, di industrializzazione agricola, di affollamento venatorio, eccetera, eccetera.

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RISULTATI PROVE DI LAVORO E NUOVI CAMPIONI DI LAVORO -Setter Gordon Club

Malcottinensis Sisco LO1263544 ha conseguito la qualifica di ECC. nella prova di caccia a starne svoltasi il 30 Aprile a Civitella Messer Raimondo (CH)

Daenerys LO14100581 ha conseguito la qualifica di 1°ECC. nella prova attitudinale su quaglie svoltasi il 2 Giugno 2017 a Rocchetta di Cairo.

Segnaliamo inoltre che Hunter Gordon English Beauty, setter gordon maschio, e First Lady Gordon English Beauty, setter gordon femmina, entrambi del socio Giuseppe Scandella, sono stati proclamati campioni internazionali di lavoro.

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